La statua di Pessoa di Enrico Cerquiglini

5 giugno 2021

Neanche un bicchiere nella mano di Fernando

quasi fosse un astemio

alle prese con una conversazione

con dame d’altri tempi

(invano Cecilia attende

da sempre per due e più ore

ben sapendo che passerà

da quelle parti – prima o poi –

magari nei panni ambigui

di Álvaro de Campos

nella grazia scomposta

di Alberto Caeiro

nell’inquietudine impiegatizia

di Bernardo Soares

o sottobraccio a Ofélia – affascinante

nel suo vestito da passeggio).

Ma forse intorno

la moltitudine dell’ego

lo sottrae – per una volta – da un amore

che galleggia tremando

– e tremendo –

nel copo de vinho

e nella sera segnata

da una profonda eterna

Guasticchi lascia il Pd e “si ripropone” di Ulde(rico Sbarra)

5 giugno 2021

Mai sazi… Guasticchi lascia il Pd e “si ripropone”…

La poesia necessaria di Carmine De Falco

3 giugno 2021

Recensione di Enrico Cerquiglini

No, Meduse di Dohrn non è un libro facile, consolante e rassicurante. È invece quel pugno in testa che Kafka chiedeva ad un libro per svegliarci. Per svegliarci dal sonno in cui siamo caduti, vittime degli effetti speciali che hanno finito per trasformare la vita in una fiction girata da registi sadici e interpretata da attori non professionisti (ma attenti cultori del sé) e da cyborg sempre più macchina, sempre meno umani, sempre più vicini ad affrancarsi dal corpo come trappola di sensi e sentimenti, sempre più pura ragione destinata ad autoriprodursi, a continuarsi oltre le obsolete regioni della morte, come la medusa di Dohrn del titolo.

In questa raccolta Carmine De Falco ha unito tre sezioni (Poesie dei dopo disastri annunciati, Quadre danesi e Sature) che rappresentano fasi diverse di scrittura e contenuti. Nelle Poesie dei dopo disastri annunciati troviamo la realtà distopica del prossimo futuro, che si sviluppa dalle attuali contraddizioni irrisolte: la tendenza umana a rimandare le decisioni importanti, a non rinunciare al dannoso superfluo, a sottovalutare la portata di fenomeni già in atto e destinati a diventare nei prossimi decenni incubi quotidiani con cui convivere, tra adattamento (fin dove è possibile) e proiezione apocalittica del post-umano.

Deregolare gli appalti di Ulde(rico Sbarra)

25 maggio 2021
Deregolare gli appalti: “la leggerezza del profitto ad ogni costo”.

Eliminare il pericolo – Ulde(rico Sbarra)

16 maggio 2021
Bombardamenti indiscriminati sui civili: “Eliminare il pericolo”

bastava fermarsi prima di sera

14 maggio 2021

bastava fermarsi prima di sera

magari ridere delle maschere

indossate dai buffoni in parata

alzare il volume della musica

fino a veder crollare le certezze

tra vecchie palazzine popolari

e vicoli con resti del banchetto

offerto dall’ipocrisia del rito   

Quando la storia non insegna nulla e neanche la religione di Ulde(rico Sbarra)

13 maggio 2021

Quando la storia non insegna nulla e neanche la religione

Isolare e colpire di Ulde(rico Sbarra)

12 maggio 2021
Nell’indifferenza generale: “isolare e colpire”

Il lupo e i lupacchiotti

12 maggio 2021

Al dileguarsi del sonno, prima dell’alba, segna il buio che si rischiara il latrato di una torma di cani, quasi cacciassero in eterno, sul monte che nasconde Lucca ai pisani, il lupo e i lupacchiotti. Non ho visto la torma azzannare la preda inseguita, non c’erano cani sul monte, solo nelle valli ancora avvolte dalle ombre notturne echeggiava e si spandeva il latrato destinato a dissolversi con la luce. E nel silenzio improvviso una nube sembrò sollevare la bocca dal fiero pasto.

Hanno arrestato Paperino di Ulde(rico Sbarra)

9 maggio 2021

Che si sarebbe arrivato a questo era da aspettarselo, già nel 1976 Renato Zero aveva intitolato così una canzone. Ora abbiamo ben chiaro perché la nostra generazione è venuta su un po’ male, troppa indecenza ha condito la nostra infanzia e la nostra adolescenza. Finalmente – è il caso di dirlo – chi ci ha traviato finisce in galera!

Nuove censure e bigotterie…dopo la censura del bacio del principe a Biancaneve dormiente e non consenziente, ” arrestato Paperino erano anni che si ostinava a girare senza mutande”