Posts Tagged ‘società’

LA NONNA E’ MORTA

2 febbraio 2012

LA NONNA E’ MORTA

Maria Angela Menghini

Voglio sollevare una riflessione su qualcosa che si verifica sotto i nostri occhi in silenzio. Sotto i miei occhi di insegnante che ogni giorno lavora con studenti di scuola media. Molti di loro sono stranieri. Parte sono figli di badanti che assistono anziani, disabili, malati terminali Uno di loro un giorno mi ha detto “la nonna è morta”. Devo aver ingenuamente immaginato la sua famigliola trasferita per intero nel nostro paese e ancor più ingenuamente devo aver guardato questo alunno come un comune nipotino colpito da lutto familiare. Sbagliato. Quando la madre del ragazzo si presenta da me per il colloquio la realtà è diversa, lapalissiana. La signora chiama nonna, per traduzione affettuosa e semplificata, l’anziana accudita a tempo pieno e appena morta. (more…)

Annunci

2009: odissea italiana

2 febbraio 2012

Passeggere: […] Coll’anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?
Venditore: Speriamo.

(G. Leopardi)

Il 2009 si appresta a finire. Ancora poche ore prima di cambiare calendario. Il bilancio che se ne può trarre è ben misera cosa. Seguitando l’andazzo dei predecessori abbiamo assistito ad un degrado collettivo del paese Italia. La crisi ha esacerbato gli animi, ha visto l’incrocio di dati e controdati da salotto televisivo: i vari Pifferi di questa Fattoria degli Animali ci rassicurano, dati alla mano, che stiamo meglio degli altri paesi, che il sistema Italia ha retto, che nel 2010 ricomincerà a crescere il Pil e avremo una migliori crescite economiche del mondo. Qualche milione di disoccupati sono solo il danno collaterale di un paese che ha retto bene all’impatto; il sistema bancario è solido; le aziende avranno l’opportunità di uscire alla grande dall’impasse biennale, ecc. ecc. Gli accorgimenti per una produzione di beni e servizi tesi anche a salvaguardare l’ambiente – ormai compromesso – non sono lussi che possiamo permetterci, meglio demandare il tutto a centrali nucleari e tirare a campare. (more…)

Più di tre miliardi di persone nel mondo condannate ad una morte prematura

2 febbraio 2012

Dal quotidiano Granma. Si riporta l’intero articolo di Fidel Castro sulle fonti energetiche rinnovabili.

RIFLESSIONI DEL PRESIDENTE FIDEL CASTRO

Più di tre miliardi di persone nel mondo condannate ad una morte prematura

Non si tratta di una cifra esagerata ma, semmai, prudente. Ho meditato molto su questo dopo la riunione tra il presidente Bush e i fabbricanti nordamericani d’automobili.

Lunedì 26 marzo la sinistra idea di trasformare gli alimenti in combustibile è stata definitivamente fissata come linea economica della politica estera statunitense.

Il testo di un dispaccio della AP, agenzia di stampa nordamericana che arriva in ogni angolo del mondo, recita:

“WASHINGTON, 26 marzo (AP). Il presidente George W. Bush ha elogiato lunedì i vantaggi delle automobili funzionanti con etanolo e biodiesel, durante una riunione con i fabbricanti di veicoli in cui ha cercato di dare impulso ai suoi piani di combustibili alternativi. (more…)

Quando muore un operaio

2 febbraio 2012

Riporta il Corriere della Sera di oggi:

“Un faticoso compromesso tra i 27 Paesi dell’Unione europea ha permesso di dare il via libera a Lussemburgo alla direttiva sull’orario di lavoro, dopo anni di tentativi falliti. Ora la battaglia, tuttavia, sembra spostarsi al Parlamento europeo, dopo le critiche già avanzate dai sindacati che hanno giudicato la norma «inaccettabile», e le riserve dei partiti della sinistra. L’intesa lascia il limite massimo di lavoro settimanale a 48 ore a meno che lo stesso lavoratore scelga altrimenti (opt out). In questo caso, comunque, la durata massima del lavoro settimanale potrà raggiungere le 60 o al massimo 65 ore, se il periodo inattivo dei turni di guardia viene considerato orario di lavoro. Le norme sono applicabili a quei contratti che superano le dieci settimane. I ministri si sono trovati d’accordo anche sulla normativa per le agenzie di lavoro temporaneo, stabilendo, tra l’altro, parità di trattamento per retribuzione, congedo e maternità” (Trovato l’accordo: «Nella Ue si può lavorare fino a 48 ore alla settimana»).

Se otto ore vi sembran poche,
provate voi a lavorare
e troverete la differenza
di lavorar e di comandar.

(more…)