Posts Tagged ‘politica’

Questa nostra epoca

31 agosto 2016

conformismo

Questa nostra epoca esalta la bellezza delle città, delle donne, degli uomini…
eppure siamo circondati dalla bruttezza
Questa nostra epoca esalta il cibo, la cucina, l’arte culinaria…
eppure non si è mai mangiato male come ora
Questa nostra epoca esalta l’originalità, l’individualismo…
eppure in giro si vedono persone in fotocopia, pecore belanti
Questa nostra epoca esalta l’informazione, la connessione costante…
eppure mai come in questi anni si è vista tanta ignoranza, tanta disinformazione
Questa nostra epoca esalta la ricchezza, il successo, il benessere…
eppure mai come in questi anni si è vista tanta povertà, frustrazione e degrado
Questa nostra epoca esalta l’efficienza pubblica e privata…
eppure mai come oggi abbiamo visto tanta inefficienza, tanta corruzione, tanto malaffare
e si potrebbe continuare per ore…

Ma che paese è questo?

22 settembre 2015

corruzione-italia

Come può definirsi un regime in cui vengono fatte leggi per incrementare in modo spropositato il profitto degli imprenditori a scapito dei diritti basilari dei lavoratori?
Come può definirsi la società in cui conta esclusivamente il cognome che si porta, la ricchezza e il potere dei propri familiari e nulla valgono le capacità professionali e morali degli individui?
Come può definirsi un paese in cui il malaffare regna diffuso, in cui proliferano mafie e paramafie, clan e comitati di malaffare che finiscono per determinare le scelte della politica, dell’economia e della società tutta?
Come può definirsi una società che paga a peso d’oro calciatori di palle e fa vivere nell’indigenza milioni di anziani?
Come può definirsi uno stato che sacrifica la sovranità popolare per donarla a multinazionali senza scrupoli che impongono un mercato del lavoro settecentesco?
Come può definirsi uno stato in cui la corruzione è diventata comune in quasi tutti i settori pubblici e privati?
Come può definirsi un stato sociale finanziato in grandissima parte dal lavoro dipendente e di cui usufruisce soprattutto chi non contribuisce pur avendone le possibilità?
Come può definirsi un paese in cui sono gli evasori fiscali seriali a lamentarsi dei gravami del fisco?
Come può definirsi un popolo che sopporta, o peggio, supporta tutto questo?

Renzi e Berlusconi: i dentici!

19 gennaio 2014
Autore: NBC Burbank

Autore: NBC Burbank

Renzi contro Berlusconi:

Ora è arrivata una sentenza definitiva che ha detto che è colpevole. Berlusconi la ritiene una sentenza ingiusta, altri pensano che sia sacrosanta. Ma in un qualsiasi Paese dove un leader politico viene condannato, la partita è finita. Game over.

Renzi su Berlusconi:

Io apprezzo il Cavaliere per la sua tenacia. E per la sua incredibile, incredibile, capacità quando parla dei problemi italiani, di far dimenticare il lunghissimo tempo che ha passato e passa a Palazzo Chigi.

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Paghiamo noi la vostra crisi

13 gennaio 2014
Autore 	Roger Davies

Autore Roger Davies

La crisi, checché ne dicano i mezzi di distrazione di massa, non è affatto finita. Lo constatiamo quotidianamente nel parlare con amici e conoscenti, nel toccare con mano la sofferenza e la risorgente miseria di migliaia di persone. Lo sentiamo nei discorsi di chi perde il posto di lavoro, di chi chiude le aziende, di chi ormai vede la pensione come un miraggio. Gli unici che non vedono, non sentono, non ascoltano il grido di dolore di questa massa sempre più numerosa sono coloro che per dettato (in)costituzionale dovrebbero governare questo paese. Al primo segnale di un qualche miglioramento dell’economia, invero solo statistico, gioiscono con festosa irresponsabilità, fingendo di aver tenuto sotto controllo la contabilità dello Stato e di aver saputo imprimere una svolta al fenomeno recessivo e depressivo, omettendo di dire che la stabilità dei conti (ma poi di che stabilità si tratta) è stata garantita spremendo all’inverosimile i lavoratori dipendenti, i pensionati e gli imprenditori che hanno l’abitudine (non molti a dire il vero) di versare fino all’ultimo centesimo dovuto al fisco. (more…)

La degenerazione italica

9 aprile 2013
Autore: Harald Wallin

Autore: Harald Wallin

Dalla metà degli anni Sessanta del secolo scorso, Pasolini cominciò a parlare del mutamento antropologico degli italiani e individuava nella televisione lo strumento che stava imponendo un nuovo potere dittatoriale, molto più pericoloso di quello del famigerato Ventennio, perché finiva per privare l’uomo di ogni appartenenza e di ogni cultura per sostituire in lui la realtà con il consumo, con l’edonismo, con l’individuo-massa. Questo mondo che Pasolini vedeva profilarsi era dallo stesso chiamato “universo orrendo”. Quasi quarant’anni sono trascorsi dall’omicidio Pasolini e nella realtà italiana si sono conosciuti cambiamenti che lo stesso poeta bolognese avrebbe stentato ad immaginare. (more…)

Ber Sani sui Monti! ovvero L’uomo con il loden e il giaguaro smacchiato nel prato del Grillo parlante.

18 febbraio 2013
Autore: Scottmliddell

Autore: Scottmliddell

La campagna elettorale volge finalmente al termine. Ancora quattro giorni di ciance allegre e poi silenzio di riflessione, quindi il voto, in due giorni e nella tarda giornata del 25 febbraio avremo i vincitori. Chi saranno? Secondo le regole della nostra democrazia, tutti! Perché se è vero che abbiamo perso il 6% su scala nazionale nel comune di Poggiodomo (per esempio) c’è stata una vera e propria inversione di tendenza che fa sperar bene per il nostro schieramento, ecc.
In questi giorni abbiamo assistito al peggio del peggio della politica italiana dal secondo dopoguerra. Una profonda crisi esistenziale ha colpito i politici italiani che si sono scoperti nemici dei pessimi politici che sono stati per almeno due decenni. Molti italiani, nutriti col dolce frutto del loto mediatico, hanno ricominciato a sbavare di fronte a promesse verosimili come la profezia dei Maya: sognano di riavere indietro i soldi dell’Imu, le rate del mutuo, la giovinezza svanita, i capelli, erezioni nonagenarie, milioni di posti di lavoro (4-5-6 a seconda dell’ora del giorno). Verranno cancellati i debiti, rimessi i peccati (presenti passati e futuri) e “anche i preti potranno sposarsi ma soltanto a una certa età” (L. Dalla). Il Ber Sani ha invece affrontato, con un linguaggio preciso e senza lasciare ombra di dubbio, i temi dell’attualità politica ricorrendo a formule inusitate: smacchiare il giaguaro, il tacchino sul tetto, ‘ste cose, un po’ di lavoro, basta con Doni (inimicandosi tutti i possibili elettori bergamaschi), onestà, giustizia… Neanche davanti allo scandalo Mps si è scomposto, limitandosi a dire: “li sbraniamo”. E il caso ha voluto che sulla questione Mps ci sia stato uno straordinario fair play, nessuno che abbia affondato e infierito sul Pd! Che maturità trasversale! (more…)

Quelli che… si candidano

6 dicembre 2012
Autore: Lewis Hine

Autore: Lewis Hine

Quelli che si candidano perché qualcosa nella vita, cazzo, qualcosa dovrò fare…
Quelli che si candidano contro i privilegi per garantirsi i privilegi
Quelli che si candidano perché sono intelligenti
Quelli che si candidano perché tanto non bisogna essere intelligenti
Quelli che si candidano perché non sono mai stati in prigione
Quelli che si candidano perché non vogliono finire in prigione
Quelli che si candidano perché sono onesti
Quelli che si candidano perché sono stanchi di essere onesti
Quelli che si candidano perché non vogliono sentir parlare di onestà
Quelli che si candidano perché vogliono andare in tivù da Santoro
Quelli che si candidano perché non vogliono più Santoro tra i piedi

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La televisione delegittimata: la furia degli anchorman

14 novembre 2012
Jean-Paul Laurens

Jean-Paul Laurens, Sinodo del cadavere

Tutti sappiamo qual è stata l’importanza del mezzo televisivo nell’era berlusconiana e di come la televisione sia stata utilizzata per creare un humus sociale funzionale ai miti del miliardario di Arcore. Per due decenni, più altri dieci di preliminari, abbiamo assistiti alla trasformazione della vita politica. Non più i grigi politici democristiani e gli spartani comunisti che apparivano in video visibilmente frastornati e fuori posto, avvezzi più alle sagrestie, ai sotterranei del potere e alle sezioni operaie, ma una nuova genia di telegenici, con trentadue denti sempre impeccabili (oh dolce epoca delle igieniste dentali!), dalle divise vistosamente giovanilistiche, con l’eloquio informale spaziante nei più disparati campi dello scibile: dalla filosofia post-hegeliana ad Alvaro Vitali, con i ritocchi/restauri di rughe, di calvizie, di ombre, di sudore nel trionfo barocco della cipria e dell’eterna giovinezza. (more…)

I veri risultati delle regionali siciliane

30 ottobre 2012

NASA orbital photo of sicily

Non si sono ancora spenti gli echi delle elezioni regionali siciliane e, a parte qualche accenno all’astensionismo, si sta già lavorando per organizzare un altro governo per l’isola.

I dati però parlano chiaro, molto chiaro.

Questo è lo schema ricostruibile dal sito del Ministero dell’Interno:

 

Elettori                         4.647.159                   100%  

Votanti                        2.203.574                   47,42%

Non votanti                  2.443.585                   52,58%

Voti validi                    2.024.696                   43,57%

Bianche e nulle                178.878                     3,85% sul totale degli elettori  8,11 sui votanti

 

Non votanti + Bianche e nulle 2.622.463         56,43%

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Politica e antipolitica: sotterfugi linguistici

6 ottobre 2012

Autore: Screensaver Jam

I siparietti televisivi “politici” di questo scorcio d’autunno mostrano quanto tutto sia in avanzato stato di decomposizione, di come una casta di autoeletti stia dando sfoggio a straordinarie performances da avanspettacolo nel pieno disprezzo del popolo e del denaro pubblico. In questi siparietti, esilaranti e tragici, si rinnova il leitmotiv degli ultimi anni, come se nulla fosse successo, come se nulla stesse succedendo, come se tutto fosse immobile, immutabile, immarcescibile. Ci si insulta con rinnovata energia (le elezioni alle porte rinvigoriscono le mascelle) in nome di idee e ideali che in certe bocche suonano come bestemmie, si fa ricorso a battute sempre più pecorecce in nome di una presunta e supposta diversità. Si millantano ricette che non hanno mai funzionato, si sventolano progetti di devastazioni ambientali, culturali e sociali in nome di non si sa quale Moloch dell’economia, di quale demone dai poteri taumaturgici, si insultano gli avversari sventolando pedigree da competizione cinofile che dovrebbero attestare verginità e ricostruzioni di imeni. (more…)