Posts Tagged ‘Francia’

Piove. Promenade des Anglais

15 luglio 2016

Hommage_a_Martinetti_www.martinetti.fr

Piove. Una pioggia d’oro.
Lo dicono gli occhi di una faccia
scavata da rughe millenarie;
mani nodose, colpite da terra e pietre,
disegnano curve e snodi epocali
nell’aria grigia di pioggia.
Eravamo in tanti, dopo la guerra,
a lavorare a Nizza – la pioggia d’oro
è senza tregua – manovali perlopiù,
“macaronì” ci chiamavano ma ci si capiva
– loro la chiamano Nis.
Dimenticate ormai, mai ricordate,
Aigues-Mortes, babis, kroumirs,
con gli echi del coup de poignard dans le dos
negli occhi di reduci mutilati
ma servivano operai, c’era tanto da fare.
Fu il reverendo Lewis Way,
pietoso alle mani tese des mendiants,
a smuovere i cuori dell’algido albione
per tracciare come un arco
le Chemin des Anglais (Garibaldi
aveva quattordici anni
e Nizza era ancora sabauda).
Cinque chilometri di braccia,
sulle spalle della Baie des Anges,
che accolgono i contadini mare
(qui furono condotti, dalla compassione
degli angeli, gli ingannati dal Serpente,
dopo la cacciata dall’Eden).
La corsa d’un ange dechu
ha reciso le braccia
sotto una fitta pioggia cruenta.

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Perché si invoca la guerra contro gli attentati di Parigi?

14 novembre 2015

Attentato

Non mi piace questa confusione, questo mescolanza di frammenti di emozioni, di pulsioni, di ideologie e sfoghi.
Parigi ha subito di notte una vera e propria azione criminale mirante a colpire gente inerme, gente che aveva l’unica colpa di trovarsi in luoghi di svago e divertimento (teatri, ristoranti, stadio, ecc.). Questo attentato va condannato senza riserve di sorta.
La Francia, come tutto l’Occidente, ha grosse responsabilità sulla destabilizzazione del mondo islamico.
La genesi dell’Isis è tutt’altro che chiara: com’è nato? Con quali armi combatte? Chi gliele fornisce? Chi lo finanzia? Quali sono i suoi obiettivi? Per chi combatte e in nome di chi? Chi ne addestra le truppe? È davvero la costituzione del califfato il suo obiettivo?
Questi terribili attentati fanno crescere un atteggiamento di diffidenza se non di forte avversità nei confronti del mondo islamico, finendo quasi per identificare milioni di islamici come potenziali terroristi. Molti gettano benzina sul fuoco alimentando una tale identificazione, cercando di far nascere (o rinascere) l’idea di un inevitabile scontro di civiltà.
Già troppi parlano di guerra. Di guerra di fatto. Eppure sappiamo bene tutti che l’unica guerra che si vince è quella che si evita. (more…)

Grecia, Italia, Spagna, Portogallo: l’ordine è vendere!

17 maggio 2012

La situazione greca è grave: lo sanno i greci, lo sanno gli europei tutti. Si gioca sulle parole dramma/dracma, feta/fetente, Socrate/cicuta, greco/grecale, Ionio/iodio/oidio, ecc. per nascondere un pensiero che da più parti fa capolino: la Grecia venda i suoi tesori archeologici e le sue isole, se la sono cercata ed ora è giusto che paghino. Certo vedere il Pantheon trasportato a Bonn o a Berlino sarebbe uno spettacolo unico – neanche Hitler osò tanto! – ma altrettanto dracmatico sarebbe il risiko dell’Egeo: 3000 isolette da spartirsi tra i creditori, 3000 isolette da ribattezzare con nomi suggestivi: Deutsche Bank Creta, Bayerische Vereinsbank Rodi, HVB Thira Santorini, e così via con istituti di credito di decine di stati. Isole sponsorizzate e coperte di turisti alemanni sitibondi di birra e inneggianti all’Euromerkel. Davvero un quadretto invitante. Immaginiamo però il contagio, l’effetto domino: dopo la Grecia comincia la svendita della Spagna, del Portogallo e dell’Italia.
Smontare la Sagrada familia e vederla trasportata tra i laghi finnici, e subito dopo lo spostamento dell’italico Circo Massimo da Roma a Dusseldorf o a Lipsia, o il duomo di Milano verso la Ruhr, o la torre di Pisa verso Colonia (finalmente raddrizzata!) e magari vedere bandiere teutoniche sventolare sull’Elba o su Ischia o Capri. E poi Assisi, Siena, Firenze, Venezia…
Uno straordinario piano di risanamento. Finalmente libereremo i paesi mediterranei di tanti ruderi e potremo rilanciare l’edilizia per riempire i vuoti lasciati! Finalmente potremo vedere i novelli Schettino serpeggiare tra le isolette greche, solcare il mare nostrum col brivido dell’inchino doveroso ai salvatori venuti dal nord.
Viel Glück Freunde.