Posts Tagged ‘Economia’

Lavoro addio!

31 dicembre 2016

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La crisi economica planetaria, di cui ancora portiamo addosso ferite sanguinanti, ha avuto come principale conseguenza una diffusa deindustrializzazione in molti paesi del cosiddetto “Occidente” (occidente=occasus “declino, rovina” per dirla con Nietzsche) e a seguire una disoccupazione di massa, un deprezzamento del lavoro e, ça va sans dire, una perdita irreparabile dei diritti dei lavoratori. Che le politiche messe in atto in Europa e nel resto dell’Occidente (rigore contabile, tagli allo stato sociale, ultraliberalizzazione e interventi statali per tamponare le falle di un capitalismo rapace quanto privo di prospettive) siano state inefficaci è sotto gli occhi di tutti. Abbiamo paesi – vedasi la Grecia, ma anche l’Italia sembra avviata nella stessa direzione – ridotti a vuoti simulacri, svuotati di speranza e immiseriti, in balìa di classi dirigenti corrotte e prive di scrupoli, completamente avulse dalla realtà effettuale; paesi che hanno come sola prospettiva – fermo restando il quadro politico internazionale – il sopravvivere all’istante. (more…)

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Paghiamo noi la vostra crisi

13 gennaio 2014
Autore 	Roger Davies

Autore Roger Davies

La crisi, checché ne dicano i mezzi di distrazione di massa, non è affatto finita. Lo constatiamo quotidianamente nel parlare con amici e conoscenti, nel toccare con mano la sofferenza e la risorgente miseria di migliaia di persone. Lo sentiamo nei discorsi di chi perde il posto di lavoro, di chi chiude le aziende, di chi ormai vede la pensione come un miraggio. Gli unici che non vedono, non sentono, non ascoltano il grido di dolore di questa massa sempre più numerosa sono coloro che per dettato (in)costituzionale dovrebbero governare questo paese. Al primo segnale di un qualche miglioramento dell’economia, invero solo statistico, gioiscono con festosa irresponsabilità, fingendo di aver tenuto sotto controllo la contabilità dello Stato e di aver saputo imprimere una svolta al fenomeno recessivo e depressivo, omettendo di dire che la stabilità dei conti (ma poi di che stabilità si tratta) è stata garantita spremendo all’inverosimile i lavoratori dipendenti, i pensionati e gli imprenditori che hanno l’abitudine (non molti a dire il vero) di versare fino all’ultimo centesimo dovuto al fisco. (more…)

Mescolano le cose, imbrogliano le carte, sporcano le parole…

16 giugno 2012

Bundesarchiv

Mescolano le cose, imbrogliano le carte, sporcano le parole… e quando il groviglio diventa inestricabile finiscono per chiedere sacrifici ai poveri, agli operai, ai lavoratori. Sacrifici in denaro, in diritti, spesso in sangue. Sono quella che si dice la crema della società, i senza problemi economici, gli educati presso scuole esclusive, l’élite economica e culturale del paese, coloro che hanno una mente superiore, che studiano i meccanismi per moltiplicare il denaro, i maghi dell’economia, della finanza, del sistema bancario, il gotha insomma. Giocano col mondo, con le persone come fossero un passatempo, tessere di un puzzle che può riuscire o meno, e lo fanno con la serietà del giocatore bambino. (more…)

Di chi è la colpa?

6 giugno 2012

Foto di Ashley Felton

La crisi porta spesso a sragionare, ad inveire, ad ingiuriare. Poche volte ci si spinge a riflettere sulle responsabilità di questo disastro attuale. Poche volte la realtà riesce a prevalere sull’irrealtà che ha trasformato le persone in teleutenti con funzioni cerebrali ridotte.
Di chi sono le responsabilità? Proviamo a guardare indietro. Chi ci ha invitato ad investire nel moltiplicatore del denaro che è la borsa e la finanza? Da dove venivano? Chi erano i rampanti che seguendo algoritmi sempre più complessi avevano studiato il sistema per vivere senza lavorare? Da dove venivano? Chi ha moltiplicato il debito pubblico in maniera esponenziale? Da dove veniva? Chi ha cominciato ha disprezzare lavoro e lavoratori proponendo modelli di manager e ambienti asettici? Da dove veniva? (more…)