Posts Tagged ‘antipolitica’

Politica e antipolitica: sotterfugi linguistici

6 ottobre 2012

Autore: Screensaver Jam

I siparietti televisivi “politici” di questo scorcio d’autunno mostrano quanto tutto sia in avanzato stato di decomposizione, di come una casta di autoeletti stia dando sfoggio a straordinarie performances da avanspettacolo nel pieno disprezzo del popolo e del denaro pubblico. In questi siparietti, esilaranti e tragici, si rinnova il leitmotiv degli ultimi anni, come se nulla fosse successo, come se nulla stesse succedendo, come se tutto fosse immobile, immutabile, immarcescibile. Ci si insulta con rinnovata energia (le elezioni alle porte rinvigoriscono le mascelle) in nome di idee e ideali che in certe bocche suonano come bestemmie, si fa ricorso a battute sempre più pecorecce in nome di una presunta e supposta diversità. Si millantano ricette che non hanno mai funzionato, si sventolano progetti di devastazioni ambientali, culturali e sociali in nome di non si sa quale Moloch dell’economia, di quale demone dai poteri taumaturgici, si insultano gli avversari sventolando pedigree da competizione cinofile che dovrebbero attestare verginità e ricostruzioni di imeni. (more…)

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Perché Grillo?

4 giugno 2012

foto di Uomodis08

Nei sondaggi, ormai quotidiani, assistiamo a un escalation delle M5S. Beppe Grillo, un comico (ma cos’ha di comico), sta mietendo consensi nei sondaggi e tutti a chiedersi: ma com’è possibile? Ma è immaginabile un paese nelle sue mani? Perché raccoglie tanti consensi a destra e a sinistra?
Voglio provare a individuare i suoi punti di forza, premettendo che non sono un grillino ma che sono fortemente nauseato da una politica impotente, tutta calata nella cultura del “tiriamo a campare” e “manteniamoci a galla”. Ricordo che un vecchio contadino diceva che a galla ci restano sempre gli str….

1) Grillo è onesto (molti politici attuali non possono dire altrettanto)

2) Grillo dice cose vere (i politici hanno uno strano concetto della verità)

3) I grillini sono preparati (gli attuali politici sono altro) (more…)

Una montagna di grilli li seppellirà

21 maggio 2012

Foto di Steve Jurvetson from Menlo Park, USA

Sembra incredibile eppure è vero: il grillino Pizzarotti è sindaco di Parma! È una notizia forte (qualche tempo fa poteva essere spacciata come un falso del Male) che dovrebbe scuotere lo cosiddetta politica italiana. Gli ultimi quattro lustri ci hanno mostrato quanto la politica tradizionale possa scendere in basso e quanto possa essere dannosa per un paese fragile come l’Italia. Politici senza un briciolo di senso dello stato, dediti solamente alla salvaguardia dei propri privilegi, vanitosi davanti alle telecamere, lontani dai problemi reali del quotidiano, hanno finito per risultare caricature che sfoggiavano cronica ignoranza davanti ai microfoni delle “Iene” e, come i pessimi scolari, se ne vantavano quasi. (more…)

Questi politici, tornati vergini, ci mettono in guarda dall’Antipolitica: è da loro che dovrebbero mettere in guardia il popolo italiano!

6 maggio 2012

Svipdag transformed – John Bauer

È iniziata la crociata contro l’antipolitica! Una multicolore passerella di politici, cardinali, industriali, imprenditori, giornalisti, opinionisti, economisti, banchieri, enologi, procacciatori d’affari, responsabili, show-girl, ragazze coccodè, veline, nani, ballerine, scrocconi, presenzialisti e buttafuori non la finisce più di metterci in guardia dall’antipolitica, dal qualunquismo strisciante, dal bieco populismo, dai ciarlatani di piazza, dai comici d’avanspettacoli, dagli improvvisati capipopolo e da moralisti da strapazzo. L’Antipolitica è temuta più della crisi, più di un disastro nucleare, più della terza guerra mondiale, più della peste bubbonica. Questi paladini della Politica con la P maiuscola si scoprono tutto a un tratto a perorare i principi della Costituzione, dell’etica politica, del bene comune. Sono gli stessi signori che fino all’arrivo di Monti ne han fatte di tutti i colori, hanno costruito la loro fortuna sul dualismo filosofico escort o mignotta, supportati da pareri di illustri pensatori e di moralizzatori “con la tovaglia sulle mani e le mani sui coglioni” (De Andrè), pronti a sfidarsi all’ultimo lifting, all’ultima battuta sulle tette di turno, sulle natiche pubbliche, sulle partecipazioni di uomini di stato a orgettine e sul prezzo delle prestazioni: “E’ mai possibile o porco di un cane / che le avventure in codesto reame / debban risolversi tutte con grandi puttane, // anche sul prezzo c’è poi da ridire / ben mi ricordo che pria di partire / v’eran tariffe inferiori alle tremila lire” (De André). (more…)

La scuola è finita, andiamo in pace!

30 aprile 2012

La Scuola di Atene di Raffaello Sanzio

Basta aprire i siti dei maggiori quotidiani nazionali e scopriamo: “Istat, benzina record ad aprile +20,8%”, “Il carrello della spesa sale del 4,7%”, “L’Onu: disoccupazione Italia al 9,7%, ma il dato reale è anche peggiore”, “Napoli, riceve lettera di licenziamento e si impicca”. È questa la situazione che i cosiddetti tecnici dovevano contribuire a creare? E, come se non bastasse, adesso si cerca di tagliare sulla spesa dei vari ministeri, Istruzione inclusa. Probabilmente a qualcuno sfugge quella che è la situazione nella scuola italiana dopo la mazzata Gelmini o, molto più probabilmente, questo paese, questo popolo ha rinunciato anche alla sola idea di avere una scuola moderna che funzioni, che educhi cittadini e prepari i giovani alla complessità del presente. La Scuola pubblica è a un bivio: o si rilancia o si smantella. Nei discorsi televisivi si parla di modernità, di meritocrazia, di standard europei ma nella realtà le nostre scuole sono fatiscenti nelle strutture, non hanno gli strumenti per l’ordinaria amministrazione (carta igienica, carta per fotocopie, aiuti per i meno abbienti, ecc) e hanno autonomia solo a parole. Tagliare ulteriormente i fondi all’Istruzione equivale a bloccare completamente ogni possibile miglioramento, a rendere inefficaci gli sforzi di chi quotidianamente lavora in condizioni disagiate per far funzionare al meglio la scuola e per dare ai giovani un briciolo di speranza per il futuro. (more…)