Melissa è stata ammazzata nel suo cammino verso la vita, verso il futuro

Si può morire a 16 anni davanti ad una scuola perché qualche criminale fa esplodere un ordigno? Si può spezzare la vita di una persona che ha l’unica colpa di trovarsi nel luogo dell’esplosione? Si può ammazzare una ragazza di 16 anni che sta andando a scuola?
Non sono domande, sono le grida di un padre, prima ancora che di un insegnante, che non riesce a capacitarsi di quanto è successo. La scuola è vita perché frequentata da giovani che cercano una propria strada per crescere tra mille incertezze, esitazioni, ilarità. La scuola è vita perché è il luogo in cui sbocciano idee, amori, sogni, speranze, progetti. È il luogo del futuro. È il luogo migliore del nostro paese, è il luogo per antonomasia della gioventù, è il luogo da cui parte ogni istanza di vita.
Chi colpisce in maniera vigliacca e criminale una scuola, chi uccide una studentessa è come se colpisse la parte vitale del paese, è come se uccidesse tutti i giovani, è come se colpisse nel cuore la speranza, il futuro. È come se volesse uccidere l’umanità (quell’umanità di cui si è privato in primis chi ne è stato l’esecutore e/o il mandante). Che paese è diventato il nostro? Com’è possibile che si possano commettere simili atti? Abbiamo perso ogni contatto con la realtà? Abbiamo perso la forza di essere uomini?
Nel volto di Melissa c’è il volto dei nostri figli, della speranza, del futuro: nessuno può dirsi indifferente, nessuno può sottrarsi al dolore. Melissa è una nostra figlia, una nostra studentessa e non potremo mai dimenticare che è stata ammazzata da un atto criminale mentre camminava verso la vita, verso il futuro.

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4 Risposte to “Melissa è stata ammazzata nel suo cammino verso la vita, verso il futuro”

  1. alba morsilli Says:

    bastardi, figli senza anima, la pena di morte ci vuole per certi crimini,,mi sembra di sentire le risate di Reina in carcere lo vedo mentre di nascosto si frega le mani dalla gioia.
    hanno figli anche loro e se facessero la stessa fine, che direbbero?
    maledetto il potere e il denaro, l’uomo sa solo distruggere fare le guerre, ma ricordatevi che lasciate tutto su questa terra, la cassa con le tasche non l’hanno ancora fatta

  2. enricocer Says:

    non credo nella pena di morte. credo che vivere con la coscienza del crimine commesso sia una condanna ancora più dura

  3. Zappo Says:

    Sono daccordo con Enrico, chi ha commesso questo crimine s’è condannato da solo per il resto dei suoi giorni, nturalmente ciò non significa che la giustizia non debba fare il suo corso.

  4. Lobishomen Says:

    In quale baratro si è gettato l’uomo?
    Non esistono parole per descrivere un atto simile, davvero.

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