Sto invecchiando. Lo sento nelle giunture e nel sole di maggio.
Ma soprattutto lo sento nella crescente insofferenza.
Nella pazienza che svanisce. Nei tempi ridotti di sopportazione.
Non reggo più le idiozie che si rincorrono sui media.
Le persone che vogliono piacere.
La teppaglia che è al potere.
I sudditi servili.
Il meretricio di corpi e menti.
La bruttezza della “bella gente”.
L’ignoranza della “gente”.
La violenza dei corpi.
Il sangue degli schermi.
La terra devastata.
Le città imbarbarite.
Gli artisti della bottiglia, della Coca e della coca.
I poeti senza poesia.
Le parole ridotte a significante.
I sorrisi delle commesse.
Il cicaleccio dei telegiornalisti.
Il razzismo di chi premette di non esser razzista.
La presunzione degli imbecilli.
La tracotanza dei politicanti.
Le ciarle per giustificare l’assurdo.
I sinistri sistri di certi sinistri energumeni che si dicono di sinistra e sinistramente appoggiano giaguari, caimani e tutti i vari bestiari.
Il politichese.
L’insulto fatto sistema.
I corpi fatti rèclame.
Lo spaccio di idee vuote.
I pusher di preghiere e innocenza.
Lo sciopero della ragione.
Donne e uomini in silicone.
Le lacrime a comando.
L’allegria obbligatoria.
Sto davvero invecchiando. Rileggo “L’essere e il nulla”.
I sinistri sistri di certi sinistri energumeni che si dicono di sinistra e sinistramente appoggiano giaguari, caimani e tutti i vari bestiari.
14 maggio 2013Svolta nel PD: la destra è nostra!
28 aprile 2013L’inquietante spettacolo a cui abbiamo assistito in occasione dell’elezione del nuovo (vecchio!) Presidente della Repubblica, mostra in maniera inequivocabile quanto la democrazia e la sinistra italiana siano caduti in basso. Il deterioramento della democrazia non è cosa d’oggi: sono venti anni che viene coniugata e piegata agli interessi di una oligarchia consolidata, con il tacito accordo di buona parte delle istituzioni del paese. La Sinistra, ricostruitasi una verginità attraverso una serie di acronimi, e di alberi e fiori (PDS, DS, PD, quercia, ulivo, margherita, garofani appassiti, ecc.), ha smesso di essere riferimento della classe operaia (questa è stata abbandonata come una nave alla deriva) ed ha elaborato finissime strategie per consolidare il potere locale e per conquistare il potere a livello nazionale. Le finissime strategie si basavano sostanzialmente su due punti abbastanza chiari: la fedeltà tradizionale della base (ex-comunista o ancora comunista) e la conquista della visibilità nei media. Abbiamo assistito, in questi anni, a straordinarie pagliacciate nei vari talk-show in cui si parlava di tutto senza fare mai nulla, si stilavano ricette che mai sarebbero state applicate, si parlava di questioni sociali e si finiva per battibeccare con l’interlocutore di turno. Nel frattempo i finissimi strateghi portavano a compimento la fusione tra Margherita e DS in una sigla (PD) che tutto indica meno che un partito, stendiamo un velo di silenzio sulla sua democrazia interna. Mentre queste finissime manovre erano in atto, il nuovo soggetto plurale (mille correnti che non compongono un rigagnolo) ha rotto definitivamente il rapporto che seppure esilmente lo legava ancora alla base (parte operaia, parte piccolo borghese, parte post-operaia, precaria, parte ambientalista) per non dispiacere alla borghesia, alla Chiesa, agli elettori di centro, ai poteri forti, alle banche, agli imprenditori, all’Europa, ecc. Leggi il seguito di questo post »
La degenerazione italica
9 aprile 2013Dalla metà degli anni Sessanta del secolo scorso, Pasolini cominciò a parlare del mutamento antropologico degli italiani e individuava nella televisione lo strumento che stava imponendo un nuovo potere dittatoriale, molto più pericoloso di quello del famigerato Ventennio, perché finiva per privare l’uomo di ogni appartenenza e di ogni cultura per sostituire in lui la realtà con il consumo, con l’edonismo, con l’individuo-massa. Questo mondo che Pasolini vedeva profilarsi era dallo stesso chiamato “universo orrendo”. Quasi quarant’anni sono trascorsi dall’omicidio Pasolini e nella realtà italiana si sono conosciuti cambiamenti che lo stesso poeta bolognese avrebbe stentato ad immaginare. Leggi il seguito di questo post »
Finissime strategie politiche per il bene del paese!
1 marzo 2013Una settimana fa, all’antivigilia del voto, sembrava scontato il quadro politico che avrebbe condizionato la nostra vita per i prossimi cinque anni. Tutti i giornalisti politici avrebbero scommesso su un governo Bersani-Monti con Vendola e Casini a fare da valletti o da suocere brontolone. Ma le elezioni hanno riservato più di una sorpresa. Il risultato del Pd-Sel è avvilente, maggioranza assoluta alla Camera grazie al generoso porcellum, addirittura sotto al Senato rispetto a Pdl-Lega, altrettanto avvilente è il risultato della lista Monti: con il suo drappello di senatori (18) non risulta minimamente decisivo al Senato; canta vittoria la destra berlusconianaleghista ma sull’onda del “troppo peggio poteva andare”. L’unico vero vincitore è il M5S anche se la rappresentanza nelle due camere risulta inferiore rispetto alla percentuale dei voti ottenuti (le alchimie del porcellum danno frutti avvelenati!). Leggi il seguito di questo post »
Vade retro populista!
26 febbraio 2013I risultati elettorali, ancora caldi, hanno mostrato che il Pd, e il fido alleato Sel, sono riusciti nell’impresa che molti ritenevano impossibile: resuscitare Berlusconi e perdere le elezioni, consegnando quindi il paese nelle mani del Monti di turno che traghetterà il paese verso una nuova tornata elettorale dopo un anno o poco più di sangue (le lacrime sono finite!). Un anno di pressione fiscale inaudita, di provvedimenti contro i lavoratori dipendenti e il lavoro in genere. Arriveremo alle prossime elezioni con le pezze al culo ma col placet della Germania e delle agenzie di rating.
Qual è stata la straordinaria strategia di Bersani & Co.? La strategia tipica della pseudosinistra italiana, la continua contraddizione, la schizofrenia tra idee e azioni, tra temi valoriali e operato, la più assoluta mancanza di idee, o meglio, il più assoluto silenzio sulle idee dettato dal timore di dispiacere a Tizio, Caio o Sempronio. Il silenzio sulle idee, l’immobilismo politico, il tergiversare sulle decisioni da prendere, un apparato burocratico interno elefantiaco e allergico alle novità, delle primarie da centralismo democratico hanno finito per allontanare quanti in questi anni avevano votato Pd (Pds, Ds e quant’altro) per motivi sentimentali più che per una qualche convinzione ideale o ideologica. Leggi il seguito di questo post »
Ber Sani sui Monti! ovvero L’uomo con il loden e il giaguaro smacchiato nel prato del Grillo parlante.
18 febbraio 2013La campagna elettorale volge finalmente al termine. Ancora quattro giorni di ciance allegre e poi silenzio di riflessione, quindi il voto, in due giorni e nella tarda giornata del 25 febbraio avremo i vincitori. Chi saranno? Secondo le regole della nostra democrazia, tutti! Perché se è vero che abbiamo perso il 6% su scala nazionale nel comune di Poggiodomo (per esempio) c’è stata una vera e propria inversione di tendenza che fa sperar bene per il nostro schieramento, ecc.
In questi giorni abbiamo assistito al peggio del peggio della politica italiana dal secondo dopoguerra. Una profonda crisi esistenziale ha colpito i politici italiani che si sono scoperti nemici dei pessimi politici che sono stati per almeno due decenni. Molti italiani, nutriti col dolce frutto del loto mediatico, hanno ricominciato a sbavare di fronte a promesse verosimili come la profezia dei Maya: sognano di riavere indietro i soldi dell’Imu, le rate del mutuo, la giovinezza svanita, i capelli, erezioni nonagenarie, milioni di posti di lavoro (4-5-6 a seconda dell’ora del giorno). Verranno cancellati i debiti, rimessi i peccati (presenti passati e futuri) e “anche i preti potranno sposarsi ma soltanto a una certa età” (L. Dalla). Il Ber Sani ha invece affrontato, con un linguaggio preciso e senza lasciare ombra di dubbio, i temi dell’attualità politica ricorrendo a formule inusitate: smacchiare il giaguaro, il tacchino sul tetto, ‘ste cose, un po’ di lavoro, basta con Doni (inimicandosi tutti i possibili elettori bergamaschi), onestà, giustizia… Neanche davanti allo scandalo Mps si è scomposto, limitandosi a dire: “li sbraniamo”. E il caso ha voluto che sulla questione Mps ci sia stato uno straordinario fair play, nessuno che abbia affondato e infierito sul Pd! Che maturità trasversale! Leggi il seguito di questo post »
Reading for Shoah – Trainarebours – Sala dei Notari (Perugia) – 28 gennaio 2013
20 gennaio 2013Lunedì 28 gennaio, alle ore 17.00, presso la Sala dei Notari, a Perugia, in occasione della Giornata della Memoria, si terrà il Reading for Shoah Trainarebours (un treno a ritroso nella memoria), organizzato dall’IPC “Blaise Pascal”, con il patrocinio del Comune di Perugia e l’ANED (Associazione ex deportati) di Roma . Il reading sarà preceduto dalla testimonianza di Vera Michelin-Salomon , ieri partigiana deportata in lager, oggi testimone dell’ideale di tenere vivo il ricordo delle responsabilità del fascismo e del nazismo nel disastro della guerra e nella persecuzione degli innocenti e per onorare la memoria delle migliaia di perseguitati e soprattutto delle migliaia di donne e uomini italiani che hanno combattuto e pagato, spesso con la vita, la dignità democratica del nostro Paese.
Lo spettacolo si articola di tre momenti. Il primo è un dialogo tra gli studenti che stanno partendo e, idealmente, si svolge in un scompartimento ferroviario. Nella discussione che emerge gli studenti cercano di capire il senso del viaggio ad Auschwitz, della discriminazione razziale, della possibilità insita nell’essere umano di rigurgiti nazifascisti e di sistemi totalitari e disumani. Il secondo e il terzo sono più espressamente lirici. Vengono proposti versi, non troppo noti, tratti dalla letteratura nata dalla risposta ai crimini nazisti, accompagnati da musica dal vivo.
Hanno arrestato Babbo Natale
25 dicembre 2012Alle quattro della notte appena scorsa, una pattuglia della Polizia di Stato ha arrestato Babbo Natale. Il vecchio viaggiava su una slitta trainata da quattro renne contromano sull’autostrada. A bordo, il vecchio, oltre a giocattoli di dubbia provenienza, è stata trovata anche una vecchia tutta siliconata in atteggiamenti inequivocabili. “Qui c’è anche una befana”, avrebbe affermato il comandante della pattuglia. Il vegliardo, in evidente stato confusionale, ha dapprima sostenuto che le renne avevano fatto inversione a sua insaputa e che gli automobilisti erano comunque felici di incontrarlo perché gli suonavano e lampeggiavano festanti. Leggi il seguito di questo post »
Monti punta all’implosione del Pd!
24 dicembre 2012Presunzione, supponenza, saccenteria e retorica europeista sono stati gli elementi del discorso di fine anno del Primo Ministro in dismissione Mario Monti. Chi si aspettava una sua presa di posizione netta, in vista delle prossime elezioni politiche, è probabilmente restato deluso. Monti, democristianamente, ha tergiversato, ha finto di schermirsi, di atteggiarsi a Cincinnato, per poi smascherare l’alta opinione che ha di sé: salvatore della patria, colui che nel marasma politico è riuscito a rimettere in sesto il paese Italia, nonostante le procelle arrivate da destra e manca. Abile condottiero, ha impedito alla nave inchinata di incastrarsi tra gli scogli e di affondare nel mare dello spread e, se non ci fossero state le zavorre della destra e della sinistra, rimessa in mare aperto la nave, non si esclude che avrebbe potuto scoprire anche qualche continente nuovissimo. Leggi il seguito di questo post »
Si è avverata la profezia dei Maya: la fine del mondo c’è stata
22 dicembre 2012La profezia dei Maya si è avverata. Il mondo è finito. Dove c’era l’uomo ora c’è un senso diffuso da game over. Il sole emana una luce più triste del buio. Le albe sono di piombo e i tramonti gocciolano di sangue e fango. Gli alberi lasciano cadere foglie e rami, restando nudi come tetre croci. Animali barcollanti avanzano nella putredine del giorno, quasi anelando l’ultimo respiro. L’aria è di zolfo e benzene e cadono gli ultimi uccelli come meteoriti carbonizzate. Nel cielo si accendono improvvise fiaccole rossoverdi per poi spegnersi in baluginii di cobalto.
Ebbene tutto questo non è successo, come non si è realizzata la sceneggiatura di Emmerich. Ma qualcosa è avvenuto, non il 21 dicembre, ma negli ultimi anni, che può ragionevolmente aver segnato la fine del mondo, meglio ancora, la fine della percezione del mondo. Leggi il seguito di questo post »









